Frontalieri dall'Italia
Frontalieri dall'Italia: assicurazione malattia, imposte e assicurazioni sociali
Risiedete in Italia e lavorate in Svizzera, ad esempio in Ticino o nei Grigioni? Qui trovate i punti principali – dal nuovo accordo sui frontalieri all'assicurazione malattia.
Chi è frontaliere dall'Italia? Fascia dei 20 km e permesso G
Per le imposte l'accordo sui frontalieri tra Svizzera e Italia usa una definizione propria: i frontalieri risiedono in un comune italiano situato in tutto o in parte entro 20 chilometri dal confine, lavorano nei cantoni Ticino, Grigioni o Vallese e rientrano di principio ogni giorno al domicilio.
Per il permesso per frontalieri (permesso G) basta invece di regola il rientro settimanale. Chi ad esempio lavora a Zurigo e rientra in Italia nel fine settimana può quindi avere un permesso G, ma fiscalmente non rientra nella regola dei frontalieri.
Nuovo accordo fiscale frontalieri 2024: vecchi e nuovi frontalieri
Dal 2024 si applica il nuovo accordo sui frontalieri. È determinante quando è iniziata la vostra attività. Chi tra la fine del 2018 e l'entrata in vigore dell'accordo nel luglio 2023 lavorava già come frontaliere nella zona di confine è considerato «vecchio» frontaliere. Per queste persone vale un regime transitorio: continuano a essere tassate alla fonte solo in Svizzera.
Per i «nuovi» frontalieri, che hanno iniziato l'attività più tardi, vale un'imposizione concorrente: la Svizzera preleva un'imposta alla fonte ridotta, al massimo l'80 per cento dell'importo usuale. In aggiunta l'Italia tassa il reddito, ma computa l'imposta svizzera e concede ai frontalieri una franchigia più elevata.
- Documentare l'inizio dell'attività da frontaliere con il contratto di lavoro
- Verificare se il vostro comune di residenza si trova nella fascia dei 20 chilometri
- In caso di cambio d'impiego, chiarire se lo statuto di vecchio frontaliere resta
- Come nuovi frontalieri, pianificare la dichiarazione dei redditi in Italia
Fuori dalla fascia di confine: regole generali della convenzione contro le doppie imposizioni
Se abitate fuori dalla fascia di confine, lavorate in un altro cantone o non rientrate ogni giorno, l'accordo sui frontalieri non si applica. In tal caso il salario è di regola tassato alla fonte in Svizzera e in aggiunta in Italia, dove l'imposta svizzera viene computata. Questa situazione andrebbe verificata prima di entrare in servizio.
Assicurazione malattia frontalieri: LAMal o Servizio Sanitario Nazionale
Anche i frontalieri con domicilio in Italia possono scegliere se assicurarsi in Svizzera secondo la legge sull'assicurazione malattie (LAMal) o nel Servizio Sanitario Nazionale italiano (diritto di opzione). La decisione va presa entro tre mesi dall'inizio del lavoro e vale di regola in modo permanente.
L'Italia ha deciso un contributo sanitario (la cosiddetta tassa sulla salute) per determinati frontalieri assicurati nel sistema italiano. Se e in che misura vi riguardi va verificato in modo aggiornato prima della decisione. Confrontate costi e prestazioni per tutta l'economia domestica prima che scada il termine.
Telelavoro frontalieri: fino a che punto è ammesso
Svizzera e Italia hanno concordato che i frontalieri possono svolgere una parte del lavoro in telelavoro senza perdere lo statuto fiscale – attualmente fino al 25 per cento del tempo di lavoro. Chi lavora di più dall'Italia rischia un'imposizione diversa.
Per le assicurazioni sociali vale un limite proprio: secondo le regole generali una quota dal 25 per cento nel Paese di residenza può spostare la competenza in Italia. Se nei rapporti con l'Italia valgano regole speciali per il telelavoro va chiarito caso per caso.
Assicurazioni sociali e previdenza in Svizzera
Lavorando in Svizzera versate di regola contributi ad AVS/AI/IPG, assicurazione contro la disoccupazione e – oltre un determinato salario – alla cassa pensione (LPP). Tramite il datore di lavoro siete assicurati contro gli infortuni (LAINF). In caso di disoccupazione completa è di regola competente l'Italia per le prestazioni.
I vostri contributi AVS svizzeri e i periodi di contribuzione italiani all'INPS non vanno persi. In seguito ogni Paese versa di regola una propria rendita per i periodi di contribuzione maturati sul suo territorio.
Un pilastro 3a è possibile se siete soggetti all'AVS in Svizzera. Se convenga fiscalmente dipende dal fatto che siate tassati come vecchi o come nuovi frontalieri.
Dichiarazione dei redditi in Italia come frontaliere
Come nuovi frontalieri dichiarate di regola ogni anno il salario svizzero nella dichiarazione dei redditi italiana. Lì l'imposta alla fonte svizzera viene computata e si tiene conto della franchigia per i frontalieri. Come vecchi frontalieri siete di principio imponibili sul salario solo in Svizzera – gli altri redditi in Italia vanno però sempre dichiarati.
Tenete a portata di mano ogni anno certificato di salario, attestazione dell'imposta alla fonte e giustificativi dei giorni di lavoro. Così si possono evadere rapidamente le richieste delle autorità italiane.
Checklist per iniziare come frontalieri dall'Italia
Molte decisioni si prendono nelle prime settimane dopo l'entrata in servizio. Sbrigate presto questi punti:
- Chiedere il permesso per frontalieri G con il datore di lavoro
- Verificare se il vostro comune è nella fascia di confine e se lavorate in Ticino, nei Grigioni o in Vallese
- Chiarire e documentare lo statuto di vecchio o nuovo frontaliere
- Confrontare l'assicurazione malattia e decidere entro tre mesi
- Concordare e annotare con il datore di lavoro i giorni di telelavoro
- Raccogliere fin dall'inizio i documenti per la dichiarazione dei redditi italiana
Errori tipici dei frontalieri dall'Italia
Questi punti portano più spesso a richieste di pagamento o a opportunità mancate:
- Statuto di vecchio o nuovo frontaliere non chiarito
- Cambio d'impiego senza verificarne le conseguenze sullo statuto
- Nessuna dichiarazione dei redditi presentata in Italia come nuovi frontalieri
- Telelavoro oltre il limite concordato
- Assicurazione malattia scelta senza considerare la tassa sulla salute
Come vi accompagna PROFINIO come frontalieri dall'Italia
La vostra persona di riferimento fissa chiarisce con voi se siete vecchi o nuovi frontalieri, confronta l'assicurazione malattia prima che scada il termine e tiene d'occhio giorni di telelavoro e termini nei due Paesi. I documenti li caricate nel portale clienti, anche con il telefono. La consulenza è in italiano, tedesco, francese o inglese.
Domande frequenti
Sono un vecchio o un nuovo frontaliere?
Dipende da quando è iniziata la vostra attività da frontaliere nella zona di confine. Chi lavorava già come frontaliere prima dell'entrata in vigore del nuovo accordo nel luglio 2023 è di regola considerato vecchio frontaliere. Verifichiamo la vostra situazione sulla base dei contratti di lavoro.
Come vengono tassati i nuovi frontalieri dall'Italia?
La Svizzera preleva un'imposta alla fonte pari al massimo all'80 per cento dell'importo usuale. L'Italia tassa il reddito in aggiunta, ma computa l'imposta svizzera e concede una franchigia più elevata. Di regola presentate quindi una dichiarazione dei redditi in Italia.
Che cosa significa la fascia dei 20 chilometri per i frontalieri?
L'accordo sui frontalieri si applica solo a chi risiede in un comune italiano entro 20 chilometri dal confine e lavora in Ticino, nei Grigioni o in Vallese. Chi abita fuori è tassato secondo le regole generali della convenzione contro le doppie imposizioni.
Come frontaliere dall'Italia devo assicurarmi contro le malattie in Svizzera?
Entro tre mesi dall'inizio del lavoro potete scegliere tra l'assicurazione malattia svizzera secondo la LAMal e il Servizio Sanitario Nazionale italiano. La scelta vale di regola in modo permanente. Confrontiamo le due varianti per la vostra economia domestica.
Che cos'è la tassa sulla salute per i frontalieri in Italia?
L'Italia ha deciso un contributo supplementare per determinati frontalieri assicurati nel Servizio Sanitario Nazionale. Chi sia interessato e come venga riscosso va verificato in modo aggiornato. Ne teniamo conto nel confronto dell'assicurazione malattia.
Quanto telelavoro è ammesso per i frontalieri dall'Italia?
Fiscalmente il telelavoro è attualmente possibile fino al 25 per cento del tempo di lavoro senza perdere lo statuto di frontaliere. Per le assicurazioni sociali valgono regole proprie. Annotate i giorni di telelavoro e chiarite il modello in anticipo con il datore di lavoro.
Come frontaliere devo presentare la dichiarazione dei redditi in Italia?
Come nuovi frontalieri di regola sì: dichiarate il salario svizzero in Italia, dove l'imposta alla fonte svizzera viene computata. Come vecchi frontalieri il salario è di principio tassato solo in Svizzera. Gli altri redditi in Italia vanno dichiarati in entrambi i casi.
Mi accompagnate anche in italiano?
Sì. PROFINIO offre consulenza in italiano, tedesco, francese o inglese – con una persona di riferimento fissa per entrambi i Paesi.
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